La mostra fotografica di "Castelluccio vive" all'Infiorata di Cannara 2019

Nell'ambito delle iniziative collaterali alla tradizionale Infiorata, l'edizione 2019 si arricchisce della mostra fotografica sull'emozione della fioritura proposta da "Castelluccio vive" di Francesco Montani, che sarà allestita sotto le logge di piazza Valter Baldaccini.

L'edizione di quest'anno tenterà infatti di coinvolgere il turista proponendogli di vivere la manifestazione in modo esperienziale - "Infiorata Experience" - attraverso il coinvolgimento dei cinque sensi. I sensi coinvolti nella mostra fotografica sono due: la vista, attraverso le immagini della fioritura della piana di Castelluccio di Norcia e l'udito, attraverso i suoni della natura inseriti all'interno degli spazi della mostra fotografica.

Francesco Montani, nursino e cresciuto a Castelluccio di Norcia, amante della fotografia e della sua terra, negli ultimi anni si è dedicato alla sensibilizzazione della "vitalità" di Castelluccio con la realizzazione di mostre fotografiche in numerosi borghi e città del centro Italia per rievocare e diffondere il valore del paese completamente distrutto dal terremoto. 

Il suo approccio alla fotografia è improntato sulla spontaneità; Montani non è semplicemente fotografo ma "narratore" di ciò che accade nella splendida Piana di Castelluccio durante la fioritura, per raccontare, passo dopo passo, la capacità di ogni singolo fiore di schiudersi dal bocciolo e aprirsi al mondo. 

L'Autore coglie così i piccoli particolari dalle peonie ai fiordalisi, ritraendo i momenti unici in cui la luce si fonde con il fiore e dà vita a quello spettacolo unico al mondo che è la fioritura di Castelluccio; in questo modo Montani riesce a dare voce all'occhio che si nasconde dietro l'obiettivo per presentare e condividere con i visitatori delle sue mostre la poesia della fioritura perché in fondo, in fondo, i fiori insegnano che, un po' come loro, "anche le persone devono appassire, cadere, radicare, crescere per poter fiorire.."   (cit. rupi kaur).

(Ufficio Cultura - 18 giugno 2019)

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