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La cipolla di Cannara
La
cipolla è un prodotto tipico della terra di Cannara,
argillosa, ricca di silice e molto irrigua. Coltivazione
e commercio di cipolle sono documentati almeno dal 1300
e tra le diverse qualità (bianca piatta, ungherese,
dorata) la rossa ramata è senz'altro la più
gustosa per la sua delicatezza.
La bontà delle cipolle di cannara
deriva anche dalla cura particolare che i produttori
riservano alla loro coltivazione: tutte le operazioni
vengono eseguite a mano, dalla semina alla raccolta
alla intrecciatura.
Gastronomia
La gastronomia cannarese non si discosta
dalla tradizionale cucina rurale e contadina.
L'ingrediente che non manca nella preparazione
delle pietanze e spesso ne è anche il principale,
è la cipolla;
come ricorda Giulio Baldaccini, la cipolla cannarese
già nell'Ottocento aveva un'ampia diffusione
anche all'estero, tramite i mercanti toscani. Si può
quindi gustare tale ortaggio cucinato in tutti i modi.
Due piatti particolari di questi luoghi
sono i maccheroni dolci (tagliatelle senza uova condite
con pane grattugiato, noci, noce moscata, liquore d'anice
e alkermes) e la rocciata (sfoglia di pasta ricoperta
di frutta fresca e secca, arrotolata e cotta al forno).
Abbiamo inoltre primi piatti a base
di sughi ricchi e gustosi e secondi a base di carni
locali.
Nel giorno di Pasqua è usanza
consumare una ricca colazione con torte all'uovo e al
formaggio, uova sode e salumi. Il tutto, precedentemente
benedetto nelle chiese, viene consumato accompagnato
dalla vernaccia, un vino dolce, di colore rosso rubino,
ottenuto con uve nere appassite di qualità cornetta
e tintarolo, già descritto dallo stesso Baldaccini
come tipico prodotto di Cannara.
Artigianato
Nonostante la vocazione economica di
Cannara sia legata all'agricoltura e in particolare
alla produzione della cipolla e nonostante una buona
parte della popolazione lavora nei vicini centri più
industrializzati, non sono pochi gli addetti che operano
nel settore dell'artigianato.
Le
lavorazioni artigiane tipiche di Cannara, come la maggior
parte dei piccoli centri a vocazione agricola, sono
sempre state legate alla tradizione contadina ed alla
necessità di produrre in proprio beni ed oggetti
necessari alla vita quotidiana.
Nonostante molte di queste attività
col tempo sono andate scomparendo, ne rimane però
ancora calda la memoria nelle persone più anziane.
In questi ultimi anni le popolazioni
si sono rese conto del grande patrimonio culturale che
sta dietro all'attività artigianale e adesso
sempre più giovani stanno facendo tesoro dei
ricordi dei più anziani.
È sempre più frequente
quindi imbatterci, nel Centro Antico di Cannara e nei
piccoli borghi ad operatori intenti a creare, con le
proprie mani e l'ausilio di semplici macchinari, oggetti
unici.
Possiamo vedere all'opera, nei propri
laboratori, ceramisti, impagliatori di sedie, costruttori
di panieri di vimini e fabbri alla forgia; non manca
infine l'attività tipica femminile come il ricamo
e la lavorazione a maglia.
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